Gen 1030
Carnevale della Fisica #3
Pubblicato da Gianluigi Filippelli alle 09:00 in Carnevali, Fisica

Dopo jolek, ovvero Fabio De Sicot ecco che Science Backstage ha l'onore di ospitare il Carnevale della Fisica, in questo caso il numero 3. Prima di iniziare ufficialmente, vi segnalo la prima puntata del 2010 di Caccia al Fotone, dove si tirano le somme dell'anno astronomico 2009 appena concluso.
Siamo, quindi, pronti e ricordiamo che il terzo Nobel per la fisica datato 1903 è stato assegnato a Henri Becquerel, con la seguente motivazione:
E visto che questo è anche il primo Carnevale dell'anno 2010, almeno per la serie della fisica (il primato, finora, spetta sempre e comunque al Carnevale della Matematica), è d'obbligo ricordare anche il centenario per l'assegnazione del Nobel in Fisica a van der Waals:
il capofila è John Bardeen (morto il 30 gennaio del 1991, 19 anni fa, quindi), vincitore di ben due Premi, il primo nel 1956 insieme a Shockley e Brattain per l'invenzione del transistor, il secondo nel 1972 insieme con Cooper e Schrieffer per la teoria fondamentale sulla superconduttività (in effetti anche la Curie ha vinto un secondo Nobel, ma in Chimica nel 1911). Gli altri vincitori sono, in ordine sparso (ma non troppo): Čerenkov nel 1958 per l'effetto che porta il suo nome (morto il 6 gennaio del 1990); Prokhorov nel 1964 per gli studi sul laser che quest'anno compie 50 anni (morto l'8 gennaio 2002); Anderson nel 1936 (morto l'11 gennaio 1991); Wien nel 1911 (nato il 13 gennaio 1864); Landau nel 1962 (nato il 22 gennaio del 1908); Yukawa nel 1949 (nato il 23 gennaio 1907); Salam nel 1979 (nato il 29 gennaio 1926).
Ricordo poi che il 23 gennaio del 2003 ci fu la prima storica osservazione del pentaquark.
L'elenco di Nobel di cui sopra è preso dal corrispondente elenco sul Progetto:Fisica wikipediano: spero di non aver dimenticato nessuno, altrimenti ci sono i commenti a disposizione. Infine ringrazio pubblicamente tutti i carnevalisti che mi hanno inviato i loro contributi e prima di lasciarvi al Carnevale vero e proprio un paio di segnalazioni artistiche: innanzitutto il poetico post di Giano(4), I giorni, il tempo e la farfalla..., che per certi versi può stare bene anche in un Carnevale della Fisica, quindi la galleria di immagini artistiche ispirate alla scienza realizzate da Caleb Charland (segnalazione via today and tomorrow).
Siamo, quindi, pronti e ricordiamo che il terzo Nobel per la fisica datato 1903 è stato assegnato a Henri Becquerel, con la seguente motivazione:in recognition of the extraordinary services he has rendered by his discovery of spontaneous radioactivity(1)e a Pierre e Marie Curie, con la seguente motivazione:
in recognition of the extraordinary services they have rendered by their joint researches on the radiation phenomena discovered by Professor Henri Becquerel(2)
E visto che questo è anche il primo Carnevale dell'anno 2010, almeno per la serie della fisica (il primato, finora, spetta sempre e comunque al Carnevale della Matematica), è d'obbligo ricordare anche il centenario per l'assegnazione del Nobel in Fisica a van der Waals:for his work on the equation of state for gases and liquids(3)Restando in tema Nobel, non posso esimermi dal presentarvi un elenco di Nobel per la Fisica di gennaio, gente nata o deceduta in questo primo mese dell'anno:
il capofila è John Bardeen (morto il 30 gennaio del 1991, 19 anni fa, quindi), vincitore di ben due Premi, il primo nel 1956 insieme a Shockley e Brattain per l'invenzione del transistor, il secondo nel 1972 insieme con Cooper e Schrieffer per la teoria fondamentale sulla superconduttività (in effetti anche la Curie ha vinto un secondo Nobel, ma in Chimica nel 1911). Gli altri vincitori sono, in ordine sparso (ma non troppo): Čerenkov nel 1958 per l'effetto che porta il suo nome (morto il 6 gennaio del 1990); Prokhorov nel 1964 per gli studi sul laser che quest'anno compie 50 anni (morto l'8 gennaio 2002); Anderson nel 1936 (morto l'11 gennaio 1991); Wien nel 1911 (nato il 13 gennaio 1864); Landau nel 1962 (nato il 22 gennaio del 1908); Yukawa nel 1949 (nato il 23 gennaio 1907); Salam nel 1979 (nato il 29 gennaio 1926).Ricordo poi che il 23 gennaio del 2003 ci fu la prima storica osservazione del pentaquark.
L'elenco di Nobel di cui sopra è preso dal corrispondente elenco sul Progetto:Fisica wikipediano: spero di non aver dimenticato nessuno, altrimenti ci sono i commenti a disposizione. Infine ringrazio pubblicamente tutti i carnevalisti che mi hanno inviato i loro contributi e prima di lasciarvi al Carnevale vero e proprio un paio di segnalazioni artistiche: innanzitutto il poetico post di Giano(4), I giorni, il tempo e la farfalla..., che per certi versi può stare bene anche in un Carnevale della Fisica, quindi la galleria di immagini artistiche ispirate alla scienza realizzate da Caleb Charland (segnalazione via today and tomorrow).
Iniziamo con i Rudi, non perché siano stati i primi a giungere al traguardo, ma perché il loro primo contributo ha un che di serio: (Tra parentesi), che avevo anche segnalato, ci parla della situazione di matematica e fisica nelle scuole italiane. Il momento delicato continua: alcuni dei blogger di questo Carnevale ne parlano abitualmente, quindi seguiteli per tenervi aggiornati.
Dopo il momento serio, ecco un consiglio su come far girare le palle (conosco un geologo che se fosse qui, già ricamerebbe storie strane): non fatevi sviare dal titolo, in questo caso si parla di oggetti che rotolano e di matematica applicata, e quindi fisica. Buon divertimento!
La nostra Emanuela, comunque, non si limita solo a questo, ma ci propone anche altri articoli interessanti:
Uno dei nuovi contributori al Carnevale è Aldo Piombino con Le nanotecnologie per il restauro delle opere d'arte. In questo caso il sempre puntuale blogger scientifico ci racconta dell'applicazione di nanomateriali al restauro della Torre di Pisa.
Giuseppe Deliso, con un tempismo quasi incredibile, propone Natura in musica, dove ci racconta di una nuova applicazione delle tecniche sismologiche alla musica e che si abbina molto bene a quanto vi ho raccontato recensendo Fatti di musica, il saggio di Daniel Levitin.
Un'altra amica di questo blog, invece, Lucia Marino, ci propone Il paradosso di Fermi: una delle discussioni che come studenti di fisica si affrontano nel corso di laurea è sulla possibilità di vita intelligente fuori dal nostro pianeta. Lucia ci racconta di come una cena tra fisici a base di chiacchiere e alieni, con Fermi come mattatore, ha portato alla famosa equazione di Drake. Giusto però per non dimenticarsi di quello che succede nel sottosuolo di Ginevra, Lucia di propone anche una sintesi di un recente lavoro sui buchi dell'LHC, arricchita di alcune segnalazioni fisiche.
In questo Carnevale c'è, però, spazio anche per i chimici, cementando un'allenza che ormai esiste da secoli tra le due discipline: Franco Rosso risponde alla domanda Come funziona la cottura a microonde? Termodinamica, fisica, chimica: questi gli ingredienti del forno e dell'articolo di Franco, anch'egli giunto a fagiolo con il suo contributo, visto l'inizio della serie di articoli sulle radiazioni (vedi più sotto).
Luca Picco, invece, ci propone un interessante approfondimento sulla figura di Giordano Bruno, filosofo e scienziato rinascimentale. Luca semina nel suo lungo articolo una serie di idee e osservazioni su Giordano Bruno che oserei dire tremendamente interessanti e che danno del filosofo italiano un ritratto molto moderno.
Annarita Ruberto ci riporta invece sui classici binari della fisica. I suoi contributi sono divisi in categorie. Vediamo:
Il compito di presentare il primo contributo di Marco Fulvio Barozzi, in arte Popinga, è decisamente arduo, perché farvi capire quanto mi sono divertito a leggere Moriarty, scienziato (e) criminale non è semplice. Da buon holmesiano della prima ora (nal senso che ho quasi imparato a leggere con il canone), però, non credo di dover aggiungere altro: semplicemente andate a leggere il lungo e approfondito articolo, in cui si parla di teorema binomiale(6) e asteroidi. Il secondo articolo di Popinga è invece La scienza in famiglia nel 1862, dove viene introdotto un testo divulgativo di Louis Figuier nella traduzione di Carlo Anfosso e proposto in Italia nel 1876 da Treves:
Il Profeta Incerto ci parla, invece, del nucleare alternativo: una divertente riflessione dove conclude (e come dargli torto?) che in fondo l'energia nucleare ci arriva ogni giorno e anche gratis!
Sempre di energia argomenta Leonardo Petrillo nel lungo e interessantissimo Reazioni nucleari, un vero e proprio saggio che, partendo dalla struttura dell'atomo, ci racconta vita, storia e imprese delle radiazioni e degli uomini che hanno a che fare con il nucleo.
Stefano Bagnasco, il professor Sentimento Cuorcontento di Sacramento (California)(7) ci conferma che è vero, la nostra galassia ha digerito male: sono stati rilevati, infatti, Rutti dal centro della galassia. Il buon Stefano, tra l'altro, invia anche una piccola collezione di suoi vecchi articoli, un gustoso menu da buongustai della fisica:
Uno dei contributi che, invece, ho più onore di segnalare è quello di Paolo Attivissimo, che tra bufale, cattivo giornalismo scientifico e informazioni su programmi e novità tecnologiche, regala ai suoi lettori un blog aggiornatissimo e interessante, e ogni tanto si occupa anche di fisica, in particolare di astronomia. Quello che ci segnala è Alberi su Marte?, un articolo in cui vengono esaminate delle belle immagini del suolo marziano.
Passiamo ora a Stefano Gusman(8) che sul nuovo Gravity Gravità propone alcune idee alternative sulla gravità utilizzando lo strumento del blog. Con l'accortezza, suggerita dallo stesso blogger con l'uso del condizionale, di prendere con la dovuta attenzione gli articoli (all'interno dei quali innanzitutto è necessario distinguere tra la parte divulgativa e quella propositiva), vi lascio all'elenco dei link:
Prima del gran finale (è grande perché siete riusciti ad arrivare fino a qui, of course!), iniziamo a pensare all'estate 2010: Marco Delmastro da agli studenti di oggi dei consigli sparsi per aspiranti summer student, un modo come un altro per unire una visita in Svizzera al CERN e imparare qualcosa in più sulla fisica delle particelle.
Maria Rosa Menzio, esperta di teatro e scienza, ci propone una recensione dello spettacolo dedicato a Marie Curie, Il fuoco del radio, che ho avuto l'onore di ospitare su questo blog.
Stesso onore che mi ha concesso Aldo Ficara che, invece, mi ha inviato un articolo in cui esamina con semplicità e chiarezza le nanotecnologie: Nanotecnologie bottom-up: incubo chrictoniano?
Il vostro umile blogger, infine (e finalmente, direte voi!), questo mese vi propone, invece:
Update: piccolo aggiornamento in corsa per segnalarvi la terza edizione del Carnevale della Fisica spagnolo (vedi anche il sito ufficiale). Date un'occhiata anche a quello!
New Update: il lettore più attento avrà notato l'aggiunta postuma dei contributi di Emiliano Ricci. Molto probabilmente, quando li ho inseriti, ho dimenticato di salvare la bozza dell'articolo: mi scuso pubblicamente con il nostro carnevalista, riparando all'errore con l'aggiunta successiva dei suoi contributi, che spero andrete a leggere.
(2) come riconoscimento dei loro straordinari servizi che hanno reso dalle loro ricerche sui fenomeni radiativi scoperti dal professor Becquerel ↵
(3) per il suo lavoro sull'equazione di stato dei gas e dei liquidi ↵
(4) Non potevo non segnalare un post di Giano, visto che gennaio deve il suo nome alla divinità romana delle porte e dei ponti, ovvero Giano! ↵
(5) Vista la comparsata di Archimede Pitagorico all'inizio del breve profilo tracciato da Annarita, mi è subito venuta in mente l'associazione fumettistica con la storia Archimede di Roberto Genovesi e Sergio Toppi, di cui scrissi questa brevissima recensione per la classifica dei migliori fumetti del 2006: Ottima la storia di Genovesi, per testi e per costruzione e soprattutto per come si mette al servizio delle illustrazioni del Maestro Toppi. Maggiori dettagli sul fumetto sempre su LoSpazioBianco. ↵
(6) A proposito di Moriarty e teorema binomiale, ho scovato sulla rete questo interessante saggio-apocrifo holmesiano, Uno studio in... Moriarty's Binomial Theorem di Franco Eugeni, anche questo decisamente gustoso e divertente. ↵
(7) Da buon disneyano, se mi mettono davanti all'occhio il buon prof.Sentimento Cuorcontento di Sacramento, California, subito mi vengono alla memoria viaggi nel lontano Sud America, tra perdute civiltà, in valli nascoste, alla ricerca di galline... quadrate! Il tutto offerto dal grandissimo Carl Barks in Paperino e il mistero degli Incas. Ovviamente, anche Stefano è un appassionato disneyano. ↵
(8) Con il più classico spirito wikipediano, prendendo spunto dai commenti al Carnevale, ho deciso di spostare in fondo, subito dopo i contributi di Paolo Attivissimo, quelli inviati da Stefano Gusman, cambiando anche la nota introduttiva agli stessi. Non penso che un post o un articolo già pubblicato non possa essere modificato e a maggior ragione non lo penso quando i suggerimenti per migliorarlo vengono dai commenti dei lettori. ↵
Dopo il momento serio, ecco un consiglio su come far girare le palle (conosco un geologo che se fosse qui, già ricamerebbe storie strane): non fatevi sviare dal titolo, in questo caso si parla di oggetti che rotolano e di matematica applicata, e quindi fisica. Buon divertimento!

- Guardare al caso: che racconta di un lavoro uscito su PRL dove viene proposto un esperimento per "vedere con gli occhi" i fotoni in un esperimento "alla "Bell".
- Quanto è lunga la vita?: ovvero il vizio di usare l'analisi dimensionale per fare stime a capocchia (a seguito del solito sagace post di Keplero)
- Spaghetti al terremoto: ovvero quando una ricerca apparentemente inutile in realtà non lo è (malgrado gli spiritosoni dell'Ig Nobel)
- Appunti di teoria dei campi, un piccolo pdf condiviso da Peppe su Google Docs con una serie di appunti di una misteriosa materia della fisica che invece di aggiungerle, le sottrare, le braccia all'agricoltura, of course!
- La chiusura con una serie di post umidi: La forma dei liquidi | Piovono sfere | Apprensione superficiale | Menischi | Io piovo da sola. Tutto inizia con la spiegazione su come creare sferette di olio in una mistura di acqua e alcol per capire qual'è la forma dei liquidi quando la forza di Archimede combatte la gravità. Il resto è pura genialità nella scelta dei titoli e grande semplicità nella descrizione degli esperimenti proposti.

La nostra Emanuela, comunque, non si limita solo a questo, ma ci propone anche altri articoli interessanti:
- I telefoni cellulari potrebbero prevenire l'Alzheimer
- Arte e scienza dell'invisibile
- Il colore tra scienza e arte
Uno dei nuovi contributori al Carnevale è Aldo Piombino con Le nanotecnologie per il restauro delle opere d'arte. In questo caso il sempre puntuale blogger scientifico ci racconta dell'applicazione di nanomateriali al restauro della Torre di Pisa.Giuseppe Deliso, con un tempismo quasi incredibile, propone Natura in musica, dove ci racconta di una nuova applicazione delle tecniche sismologiche alla musica e che si abbina molto bene a quanto vi ho raccontato recensendo Fatti di musica, il saggio di Daniel Levitin.
Un'altra amica di questo blog, invece, Lucia Marino, ci propone Il paradosso di Fermi: una delle discussioni che come studenti di fisica si affrontano nel corso di laurea è sulla possibilità di vita intelligente fuori dal nostro pianeta. Lucia ci racconta di come una cena tra fisici a base di chiacchiere e alieni, con Fermi come mattatore, ha portato alla famosa equazione di Drake. Giusto però per non dimenticarsi di quello che succede nel sottosuolo di Ginevra, Lucia di propone anche una sintesi di un recente lavoro sui buchi dell'LHC, arricchita di alcune segnalazioni fisiche.
In questo Carnevale c'è, però, spazio anche per i chimici, cementando un'allenza che ormai esiste da secoli tra le due discipline: Franco Rosso risponde alla domanda Come funziona la cottura a microonde? Termodinamica, fisica, chimica: questi gli ingredienti del forno e dell'articolo di Franco, anch'egli giunto a fagiolo con il suo contributo, visto l'inizio della serie di articoli sulle radiazioni (vedi più sotto).Luca Picco, invece, ci propone un interessante approfondimento sulla figura di Giordano Bruno, filosofo e scienziato rinascimentale. Luca semina nel suo lungo articolo una serie di idee e osservazioni su Giordano Bruno che oserei dire tremendamente interessanti e che danno del filosofo italiano un ritratto molto moderno.
Annarita Ruberto ci riporta invece sui classici binari della fisica. I suoi contributi sono divisi in categorie. Vediamo:

- Didattica: Galleggiamento dei corpi e Analizzare la differenza tra massa e peso in modo problematico, due unità didattiche per far familiarizzare gli studenti con spinta di Archimede (vedi più sotto), massa e peso;
- Lavori dei ragazzi: Cromatografia su carta dell'inchiostro di una biro e Osserviamo la diffusione molecolare del blu di metilene, due attività di laboratorio svolte da Riccardo, Matteo e Zheng della 2.a B (applausi ai giovani carnevalisti, prego!);
- Divulgazione: Dentro la storia: Archimede(5) e Illusioni ottiche, dove da Archimede si passa all'ottica, una branca che indaga un tipo particolare di interazione tra luce e materia;
- Risorse free: Motion Mountain: Il testo di fisica gratuito, scaricabile in formato pdf, una utile guida nel mondo della fisica (Annarita segnala anche la traduzione, al momento ancora parziale, del testo, anche quella liberamente scaricabile). Per maggiori dettagli passate ovviamente dal blog di Annarita.
Il compito di presentare il primo contributo di Marco Fulvio Barozzi, in arte Popinga, è decisamente arduo, perché farvi capire quanto mi sono divertito a leggere Moriarty, scienziato (e) criminale non è semplice. Da buon holmesiano della prima ora (nal senso che ho quasi imparato a leggere con il canone), però, non credo di dover aggiungere altro: semplicemente andate a leggere il lungo e approfondito articolo, in cui si parla di teorema binomiale(6) e asteroidi. Il secondo articolo di Popinga è invece La scienza in famiglia nel 1862, dove viene introdotto un testo divulgativo di Louis Figuier nella traduzione di Carlo Anfosso e proposto in Italia nel 1876 da Treves:Ho riportato integralmente la prefazione, segno di una breve stagione felice tra due oscurantismi, e il cap.8, sugli apparecchi di illuminazione (candele e gas).Popinga minaccia di proseguire, e visto che il testo è molto chiaro e semplice, direi che non può esimersi dal continuare!

- La ricerca della vita in altri universi, un interessante articolo che stuzzica la mia fantasia da amante di supereroi;
- Titano, una Terra primitiva, una interessante discesa su Titano, satellite di Saturno che potrebbe ospitare vita microscopica;
- Un alone di materia scura circonda la via Lattea, dove ci aggiorna sulle ultime novità riguardanti la nostra galassia;
- in attesa che Webb venga messo in orbita, ecco Ancora un record per il telescopio spaziale Hubble.
Il Profeta Incerto ci parla, invece, del nucleare alternativo: una divertente riflessione dove conclude (e come dargli torto?) che in fondo l'energia nucleare ci arriva ogni giorno e anche gratis!
Sempre di energia argomenta Leonardo Petrillo nel lungo e interessantissimo Reazioni nucleari, un vero e proprio saggio che, partendo dalla struttura dell'atomo, ci racconta vita, storia e imprese delle radiazioni e degli uomini che hanno a che fare con il nucleo.
Stefano Bagnasco, il professor Sentimento Cuorcontento di Sacramento (California)(7) ci conferma che è vero, la nostra galassia ha digerito male: sono stati rilevati, infatti, Rutti dal centro della galassia. Il buon Stefano, tra l'altro, invia anche una piccola collezione di suoi vecchi articoli, un gustoso menu da buongustai della fisica:
- Uccelli, baguette, bottiglie di birra e cani messicani
- Il caso del galvanometro maledetto
- Venere e i terremoti
- Approssimazione di tacchino sferico

Uno dei contributi che, invece, ho più onore di segnalare è quello di Paolo Attivissimo, che tra bufale, cattivo giornalismo scientifico e informazioni su programmi e novità tecnologiche, regala ai suoi lettori un blog aggiornatissimo e interessante, e ogni tanto si occupa anche di fisica, in particolare di astronomia. Quello che ci segnala è Alberi su Marte?, un articolo in cui vengono esaminate delle belle immagini del suolo marziano.
Passiamo ora a Stefano Gusman(8) che sul nuovo Gravity Gravità propone alcune idee alternative sulla gravità utilizzando lo strumento del blog. Con l'accortezza, suggerita dallo stesso blogger con l'uso del condizionale, di prendere con la dovuta attenzione gli articoli (all'interno dei quali innanzitutto è necessario distinguere tra la parte divulgativa e quella propositiva), vi lascio all'elenco dei link:
- "pushing" gravity (in inglese, si parte dallo spaziotempo)
- ALICE (in inglese, su uno degli esperimenti dell'LHC)
- LHC - ALICE (è in pratica la versione italiana di quello precedente)
Prima del gran finale (è grande perché siete riusciti ad arrivare fino a qui, of course!), iniziamo a pensare all'estate 2010: Marco Delmastro da agli studenti di oggi dei consigli sparsi per aspiranti summer student, un modo come un altro per unire una visita in Svizzera al CERN e imparare qualcosa in più sulla fisica delle particelle.
Maria Rosa Menzio, esperta di teatro e scienza, ci propone una recensione dello spettacolo dedicato a Marie Curie, Il fuoco del radio, che ho avuto l'onore di ospitare su questo blog.
Stesso onore che mi ha concesso Aldo Ficara che, invece, mi ha inviato un articolo in cui esamina con semplicità e chiarezza le nanotecnologie: Nanotecnologie bottom-up: incubo chrictoniano?
Il vostro umile blogger, infine (e finalmente, direte voi!), questo mese vi propone, invece:
- Radiografie a colori: come la ricerca di base al CERN riesca anche ad aiutare i medici a realizzare diagnosi più accurate;
- Nuove dal cielo: un piccolo articolo di rassegna con le ultime news provenienti dal cielo (missione Kepler);
- La biografia di Buzz Aldrin, il secondo uomo a mettere piede sulla Luna;
- Raggi cosmici e body scanner, primo di una serie di articoli sulle radiazioni;
- Capricorno, anche questo primo di una serie di articoli dedicati alle costellazioni;
- Accendere una stella con il laser, sui tentativi di un gruppo di ricerca statunitense di dare vita alla fusione con i laser;
- Distruggere i tumori con dischi magnetici, un'altra ricerca medica in cui la fisica svolge un ruolo fondamentale.
Update: piccolo aggiornamento in corsa per segnalarvi la terza edizione del Carnevale della Fisica spagnolo (vedi anche il sito ufficiale). Date un'occhiata anche a quello!
New Update: il lettore più attento avrà notato l'aggiunta postuma dei contributi di Emiliano Ricci. Molto probabilmente, quando li ho inseriti, ho dimenticato di salvare la bozza dell'articolo: mi scuso pubblicamente con il nostro carnevalista, riparando all'errore con l'aggiunta successiva dei suoi contributi, che spero andrete a leggere.

(2) come riconoscimento dei loro straordinari servizi che hanno reso dalle loro ricerche sui fenomeni radiativi scoperti dal professor Becquerel ↵
(3) per il suo lavoro sull'equazione di stato dei gas e dei liquidi ↵
(4) Non potevo non segnalare un post di Giano, visto che gennaio deve il suo nome alla divinità romana delle porte e dei ponti, ovvero Giano! ↵
(5) Vista la comparsata di Archimede Pitagorico all'inizio del breve profilo tracciato da Annarita, mi è subito venuta in mente l'associazione fumettistica con la storia Archimede di Roberto Genovesi e Sergio Toppi, di cui scrissi questa brevissima recensione per la classifica dei migliori fumetti del 2006: Ottima la storia di Genovesi, per testi e per costruzione e soprattutto per come si mette al servizio delle illustrazioni del Maestro Toppi. Maggiori dettagli sul fumetto sempre su LoSpazioBianco. ↵
(6) A proposito di Moriarty e teorema binomiale, ho scovato sulla rete questo interessante saggio-apocrifo holmesiano, Uno studio in... Moriarty's Binomial Theorem di Franco Eugeni, anche questo decisamente gustoso e divertente. ↵
(7) Da buon disneyano, se mi mettono davanti all'occhio il buon prof.Sentimento Cuorcontento di Sacramento, California, subito mi vengono alla memoria viaggi nel lontano Sud America, tra perdute civiltà, in valli nascoste, alla ricerca di galline... quadrate! Il tutto offerto dal grandissimo Carl Barks in Paperino e il mistero degli Incas. Ovviamente, anche Stefano è un appassionato disneyano. ↵
(8) Con il più classico spirito wikipediano, prendendo spunto dai commenti al Carnevale, ho deciso di spostare in fondo, subito dopo i contributi di Paolo Attivissimo, quelli inviati da Stefano Gusman, cambiando anche la nota introduttiva agli stessi. Non penso che un post o un articolo già pubblicato non possa essere modificato e a maggior ragione non lo penso quando i suggerimenti per migliorarlo vengono dai commenti dei lettori. ↵
Tag: aldo ficara, aldo piombino, annarita ruberto, caccia al fotone, carnevale della fisica, claudio pasqua, corrado ruscica, emanuela zerbinatti, emiliano ricci, fisica, franco rosso, giuseppe deliso, gravità zero, leonardo petrillo, luca picco, lucia marino, marco delmastro, maria rosa menzio, paolo attivissimo, peppe liberti, popinga, premi nobel, profeta incerto, rudi mathematici, stefano bagnasco, stefano gusman, walter caputo





1. Corrado , Sabato 30 Gennaio 2010 ore 10:08
ciao Gianluigi,
complimenti per l'esposizione e la presentazione dei vari contributi.
Buon Carnevale della Fisica a tutti i colleghi.
Corrado
2. Lucy, Sabato 30 Gennaio 2010 ore 13:16
Ciao Gianluigi! Bellissimo carnevale, complimenti! :-)
Un saluto a tutti i partecipanti.
Lucia
3. peppe, Sabato 30 Gennaio 2010 ore 16:46
A volte mi fai paura :-))
4. Popinga, Sabato 30 Gennaio 2010 ore 18:47
Il 3 è un numero perfetto! Ottima presentazione, partecipazione numerosa, approcci variegati e livello elevato.
Complimenti!
Popinga
5. Gianluigi Filippelli, Sabato 30 Gennaio 2010 ore 19:22
Grazie per i complimenti: a Corrado che ospiterà la prossima edizione; a Lucia, i cui complimenti estendo ovviamente anche ai carnevalisti che hanno contribuito; a Peppe, che spero di spaventare nel senso buono; a Popinga, non solo per il commento lasciato ma anche per Moriarty e per l'mp3!
Grazie a tutti!
6. Marco, Sabato 30 Gennaio 2010 ore 22:06
Mmm, tra tutti mi lascia un po' perplesso la presenza dei post di Gusman.
Come posso dire? Me li sono letti e riletti per benino, e magari mi sbaglio o mi sono perso qualcosa, ma l'impressione generale è in due parole questa: mi sembra che Gusman abbia una sua teoria della gravità - che sta tentando di diffondere con un blog - basata su una farfurgliata accozzaglia delle sue conoscenze di elettromagnetismo e meccanica quantistica. Teoria che - perlomeno da quello che leggo - non mi sembra si tenga nemmeno lontanamente in piedi, e di cui a margine non trovato traccia da nessuna parte se non nei quattro post del suo blog. Non voglio sbilanciarmi, ma il primo assaggio sa di veramente di bufala. L'articolo su ALICE in particolare lascia veramente trasparire un'ignoranza totale della QCD.
Che facciamo? Mettiamo tutto nello stesso calderone, basta che "suoni" come fisica, con paroloni e numerelli e magari in inglese?
Sarei veramente lieto di venir smentito, e di poter leggere qualcosa di serio di Gusman per poter criticare più puntualmente oppure scusarmi. Nell'atteso, mi sembra che i tuoi lettori abbiamo diritto a una chiarifica.
7. roxblog, Sabato 30 Gennaio 2010 ore 23:04
Bye Rox Blog
8. peppe, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 00:25
Rettifica: Gusman era sopra la mia testa e non me ne ero accorto.... Egocentrico!
9. Stefano, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 01:41
Un saluto anche da parte mia a tutti, compreso Marco che dice che uso paroloni....Beh ammetto che il mio inglese è un po' "maccheronico" ma che diamine i concetti sono estremamente semplici come lo sono i "calcoletti" che espongo....Lungi da me entrare nei dettagli specifici della cromodinamica quantistica e tanto meno avventurarmi in complessi formalismi matematici che, tra l'altro, non mi sono piu' consueti dai tempi dell'università.
Nel mio blog (che riporta la versione in italiano e inglese di tre articoli diversi) c'è una sezione dedicata ai commenti all'interno della quale qualsiasi contributo (parolacce escluse) è ben accetto..Questo, ovviamente, per non tediare chi ci ospita gentilmente su questo blog...Fermo restando che sono a disposizione per ogni chiarimento da fornire anche qui.
Buon Carnevale a tutti
SG
10. peppe, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 11:11
Avevo spedito ieri un commento (che non vedo ancora, credo a causa dei link inseriti) al commento di Marco, prima che apparisse la mia rettifica (che quindi così è incomprensibile). Però, Gusman, anche io vedo una grande distanza tra toni (ambizioni) e sostanza. Con tutto il rispetto, io non mi firmerei mai Ing. (o Dr. o Cav. o Grand Uff.) alla fine dei miei post sul mio blog.
11. Stefano, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 11:24
Francamente Peppe mi sembra un po' strano il tuo commento....I miei articoli sono infarciti di se, forse, periodi ipotetici, potrebbe (would in inglese credo sia corretto), quindi tutto sono fuorchè la rivelazione di una verità ma, anzi, una richiesta di pareri e opinioni di esperti eventualmente incuriositi come me da alcune riflessioni che faccio.
Quanto ai titoli sono rimasti (solo nel mio blog) perchè, non campando su queste cose, non ho una reputazione o un'ambizione accademica da preservare, quindi le eventuali figuracce non mi spaventano.
Ciao
Ing. Stefano :-)
12. peppe, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 11:48
Ultimo mio commento, per non abusare della pazienza di Gianluigi.
Nessuno possiede verità assolute e bisogna evitare di impantanarsi nella tuttologia scientifica perchè si rischia di formulare ipotesi senza fondamento. Tu sei ingegnere e sono sicuro della tua competenza nella materia che hai studiato e nella professione che eserciti, puoi quindi capire quello che intendo.
Sul resto sorvolo perchè non è mia intenzione alimentare discussioni inutili.
13. Stefano, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 12:02
Sono d'accordo...Tanto le ipotesi se prive di fondamento hanno le gambe corte e si esauriscono da se senza nuocere a nessuno.
14. Marco, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 13:50
D'accordo, d'accordo, ci sono i periodi ipotetici e tutto il resto. E allora? Nonostante la cautela che mostri qui, non mi sembra tu abbia esitato a proporre i tuoi scritti per un'iniziativa di <em>divulgazione</em> scientifica. E in generale, sai, si divulga quello che è (più o meno) assodato, capito, compreso, sviscerato e condiviso. Per il dibattito scientifico vero e proprio, perdonami, ma i blog non sono certamente il posto più adeguato. O perlomeno non lo sono se usati come <em>unico</em> strumento. Vedi, il mio è stato un riflesso condizionato: appena letti i tuoi post sono andato a cercarmi <em>anche</em> qualche tuo articolo sugli arXiv, senza trovare nulla, ed è di li che mi sono insospettito.
In questo senso mi sembra proprio che tu stia giocando furbamente: le "ipotesi senza fondamento che hanno le gambe corte" vanno sottoposte al vaglio della comunità scientifica, mica a quello sei lettori occasionali della rete (che è la ragione per cui mi rifiuto di venire a commentare sul tuo blog)! Mettendole invece qui, mi spiace, ma sono proprio potenzialmente nocive. Io di mestiere faccio il fisico delle particelle, sono addestratto a leggere questo genere di cose e a saper fare la distizione tra roba seria e <em>crackpot</em>; un semplice appassionato che nella vita faccia altro non è tenuto ad avere gli strumenti per distinguere, e deve potersi fidare della nostra serietà intellettuale!
A margine, scusami, scrivere di ipotesi testabili da ALICE senza volere "entrate nei dettagli della QCD" e aborrendo "i formalismi matematici" mi sembra decisamente presuntuoso! Io che sul QGP ci ho fatto la tesi di laurea mi sento un dito preso in giro.
Passo e chiudo.
15. Stefano, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 17:51
Caro Marco....Vedo che anche tu hai un blog (a proposito non avevo idea di cosa fossero i borborigmi) dove metti le "mani avanti"...Io forse non avro' fatto tutte le premesse che fai tu anche perchè ho poco tempo per dedicarmici, ma almeno potresti ritenere che le stesse cautele del caso possano essere applicate anche al mio...E poi con quello che affermi sottovaluti l'intelligenza delle persone che frequentano un blog come questo che, sicuramente, non hanno bisogno del tutor per giudicare se una cazzata è tale o meno....Se vuoi entrare nel merito della cronodinamica quantistica o se hai osservazioni che abbiano un minimo di sostanza e che non siano pura matematica buttata la, questo si, per impressionare, sono ben lieto di discutere nel merito..Anzi fai una cosa posta un bel commento sul mio blog e ti assicuro che qualsiasi cosa tu scriva (a patto di non trascendere e so che una persona civile come te non lo farebbe) non sarà censurato ma, anzi, costituirà l'epigrafe delle mie velleità scientifiche (sempre che tu sia convincente).
p.s. Non era mia intenzione fare della divulgazione scientifica ma proporre, questo si, dei temi di discussione critica sulla natura della forza di gravità
Ciao
16. Claudio, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 18:24
Stefano ha scritto: "Non era mia intenzione fare della divulgazione scientifica"
Questa frase, per quanto mi riguarda, pone la parola fine alla questione perché è chiaro che da parte di Stefano c'è stato una incomprensione sulle finalità di questa iniziativa.
Infatti il Carnevale della fisica ha invece proprio lo scopo principale di fare divulgazione scientifica, e dunque proporre in una chiave comprensibile al vasto pubblico concetti già assodati dalla fisica. E per farlo cerca di fare conoscere i blog che ospitano contributi in tal senso.
Stefano confonde la divulgazione con la comunicazione scientifica (sono due cose ben diverse)
Se qualcuno come lui desidera sottoppore nuove teorie (per esempio un ricercatore), sceglie di fare comunicazione scientifica, e a tal fine ci sono altri luoghi: prime fra tutte le riviste scientifiche, che con il sistema del peer review giudicano la solidità scientifica dei contenuti.
Il blog è la via meno adatta per fare questo perché (vorrei che fosse chiaro) la scienza non è democratica. Ovvero non si possono mettere sullo stesso piatto teorie assodate e verificate con altre che mancano di verifica sperimentale. Si rischia di confonfere il lettore e di perdere di vista quello che dovrebbe essere il fine ultimo del carnevale della fisica: divulgare!
E lo scrivo con molta sincerità: queste polemiche rischiano solo di danneggiare il fine ultimo di queste iniziative che sono la divulgazion della scienza al grande pubblico.
Io personalmente non avrei pubblicato gli articoli di Stefano, e non perché li ritenga inesatti o imprecisi ma perché questo non è il luogo adatto per alimentare discussioni di questo tipo.
17. Popinga, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 20:52
Suggerisco che Gianluigi inserisca una nota in cui spieghi che cosa è la peer review a proposito dei dubbi sollevati dall'articolo di Stefano ed esplicitati da molti. Anche questa è divulgazione.
18. Piotr R. Silverbrahms, Domenica 31 Gennaio 2010 ore 22:33
Non vorrei entrare nel merito delle polemiche, peraltro importanti e costruttive.
Volevo solo dire che mi è parso un Carnevale maiuscolo.
Complimenti, Gianluigi.
19. Gianluigi Filippelli, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 00:05
Leggo solo adesso i commenti della discussione (e sinceramente sono contento che sia nata una discussione: certo forse non è questo il luogo, ma ormai direi che è fatta!) e soprattutto che un commento di Peppe è stato intercettato dal filtro anti-spam (andrò a recuperarlo il prima possibile!).
Riguardo la segnalazione dei contributi di Gusman, posso tranquillamente prendermi la "colpa" (o responsabilità), ma ho ragionato con l'idea che non si nega la presenza a nessuno e poi ci sono i commenti per parlarne: questi sono il sale di un blog, in fondo. Senza contare che siamo ai primi Carnevali e in questo modo possiamo fare anche una sorta di auto-selezione, utile soprattutto per i carnevalisti che vogliono continuare a contribuire, su cosa sia meglio o meno proporre di volta in volta. Oltre ad essere utile ai futuri ospiti, ovviamente.
Riguardo l'idea di Popinga di aggiungere una nota sul peer review, direi che potrebbe essere utile addirittura un articolo dedicato: vedremo cosa riuscirò a tirare fuori!
E infine non può farmi altro che piacere il commento di Piotr per il Carnevale maiuscolo, anche se i complimenti andrebbero estesi soprattutto a chi al Carnevale ha contribuito!
E non dimenticate che spero che per il prossimo Carnevale qualcuno possa occuparsi anche dei body scanner!
20. Marco, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 11:10
@Stefano: si, in effetti anche io ho un blog dove a tratti faccio qualcosa di simile alla divulgazione scientifica. Quello da cui però mi guardo bene è usare quelo blog per fare della ricerca scientifica, per la quale uso - come Claudio ti ha giustamente ricordato - gli strumenti e i canali appropriati. Questa rimane la ragione per cui non verrò a commentare la tua teoria sul tuo blog: come ti hanno fatto notare in molti, non è questo il modo e il metodo. Mi permetto di aggiungere anche: l'onere della dimostrazione della validità delle tue idee (anche e soprattutto a quanto esiste a proposito nella letteratura) spetta a te: non puoi formulare un'ipotesi qualunque e poi pretendere che qualcuno venga a smontartela. Potrà sembrarti strano, ma smontare la tua teoria resta una tua personale responsabilità.
Quello che invece non mi piace proprio del tuo discorso è quando chiami in causa "l'intelligenza delle persone che frequentano un blog come questo che, sicuramente, non hanno bisogno del tutor per giudicare se una cazzata è tale o meno". Le persone che frequentano un blog di divulgazione non sono tenute ad avere gli strumenti per discernere tra farfugliamenti che sembrano scienza e scienza vera, specie se i farfugliamenti vengono mescolati indiscriminatamente a qualcosa che si da per scontato sia divulgativo, e godono della legittimità della reputazione del sito ospite, o dei nomi che li affiancano.
@Gianluigi. Lasciamo perdere la questione della colpa - mica siamo in tribunale! - e ragioniamo piuttosto sul senso sul resto. Per esempio, io non sono affatto d'accordo con l'idea che "non si nega la presenza a nessuno e poi ci sono i commenti per parlarne", perché una fregnaccia scritta nel testo di un post e smentita nei commenti è come una fregnaccia scritta in prima pagina di un quotidiano e poi smentita in un trafiletto in settima pagina tre giorni dopo. Tra sei mesi nessuno leggerà più i commenti a questo post, ma l'indicazione che Gusman dia "un tocco di internazionalità con i suoi tre interessanti articol" resterà in bella vista. Lo dico non tanto perché desideri che tu modifichi il post (è il tuo blog, è la tua faccia), quanto per contestare l'idea di fondo di un'iniziativa che sembrerebbe preferire una dscutibile idea di democraticità alla qualità dei suoi contenuti. Semplicemente, non mi sembra una base valida per fare della divulgazione scientifica dignitosa.
Amen (adesso la pianto per davvero) :-)
21. annarita, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 12:43
Esprimo le mie congratulazioni a Gianluigi e ai carnevalisti. Ho segnalato la terza edizione nel post di ieri.
Per quanto riguarda la polemica in corso, condivido il pensiero di Claudio e riporto una sua considerazione direi lapalissiana nelle sue evidenti implicazioni:"...E lo scrivo con molta sincerità: queste polemiche rischiano solo di danneggiare il fine ultimo di queste iniziative che sono la divulgazion della scienza al grande pubblico".
Saluti a tutti e ancora complimenti.
annarita
22. Stefano, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 12:51
Facciamo una cosa e tagliamo la testa al toro. Se Gianluigi, che forse ho messo in qualche difficoltà (e me ne dispiace), lo ritiene opportuno puo' declassarmi di posto in maniera da rendermi meno visibile...Oppure eliminare il riferimento al blog (comunque è stato interessante per me valutare certi tipi di reazione). In alternativa potrebbe evidenziare che la mia ipotesi teorica : 1. Non fa riferimento a nessuna teoria ufficiale (tranne quella di Le Sage) ne tanto meno pubblicazioni su riviste scientifiche. 2. Non è stata sottoposta a nessuna "peer review". 3. Non gode di nessun riscontro da parte della comunità scientifica. 4. Lo stesso autore non è in grado di svilupparla ulteriormente e, pertanto, non ne puo' attestare in alcun modo la verosimilità.
Magari, quando ho un po' piu' di tempo, riporto io stesso le istruzioni per l'uso sul mio blog così nessuno rischia di essere fuorviato...
Intanto complimenti a tutti e un saluto a Piotr
23. Claudio , Martedì 2 Febbraio 2010 ore 09:22
Vorrei proporvi alcune "regole quida" che potrebbero essere seguite nelle prossime edizioni del Carnevale.
Tali linee guida non sono mie, ma nascono da riflessioni fatte direttamente o indirettamente con alcuni di voi con cui ho avuto il piacere di scambiare in questi giorni vari messaggi.
Le propongo alla vostra attenzione e, siccome passibili di miglioramenti, le lascio ai vostri commenti liberi.
Eccole:
1) Chi ospita il Carnevale della Fisica è libero di lanciare un tema gradito ma senza alcun obbligo di seguirlo
2) Il "padrone di casa" può rifiutare la pubblicazione di uno o più contributi a sua discrezione motivando personalmente all’autore la scelta
3) Le sciocchezze se pubblicate fanno parte del gioco, ci penserà la critica a stroncarle
il punto 1) è a libera scelta dei partecipanti, in quanto l’obbligo di un tema creerebbe degli abbandoni che non sarebbero in linea con il principio del carnevale.
Il punto 2) permette a chi ospita di avere un certo controllo. Se si fa letteratura (es. fantascienza) bisogna dichiararlo. Altrimenti si rischia di fara passare per divulgazione scritti che nulla hanno a che vedere con la scienza.
Il punto 3) punta sull'autoorganizzazione: nel tempo si dovrebbero notare miglioramenti, non fosse altro che chi commette errori sarà invitato a correggerli.
Come dicevo sono linee guida. Ma penso che coloro che ospiteranno il Carnevale saranno i primi a volerle applicare, perché questo permetterà di fare loro stessi bella figura ed aumentare la qualità dei contributi.
...
Cambio discorso e finisco invece con una mia considerazione.
Vi siete mai posto la domanda seguente?
"Per chi scrive, chi scrive per il Carnevale?"
Ecco alcune risposte possibili che mi sono dato (non in ordine di importanza) :
1) per se stessi, per aumentare la propria autostima, per dimostrare ad altri quanto si è bravi.
2) per la passione che ci porta a voler divulgare la scienza, per comunicarlo anche a chi non ha la nostra stessa passione
3) per aumentare la visibilità delle proprie attività professionali e dunque per pubblicità personale
4) come esercizio di stile, per aumentare la propria abilità a scrivere e a pubblicare. Per il confronto con altri colleghi e per mantenersi attivo intellettualmente
non so a quale categoria voi apparteniate. Io personalmente credo di appartenere a tutte e quattro :-) e credo che se nessuno sia immune dal punto 1) dovremmo tendere al punto 2) passando per il punto 4) :-)
Qualsiasi cosa ci spinga a scrivere di fisica e di scienza, una cosa mi ha sempre fatto molto piacere: leggere nei vostri scritti l'impegno e la competenza che mettete per comunicare la passione che un po' tutti ci unisce: quello per la scienza e la sua divulgazione.
Tutti noi vorremmo che il mondo fosse un po' meno irrazionale. Per esempio che come quando un paese come l'Italia debba prendere decisioni importanti per la vita collettiva di una nazione sia la ragione e non la superstizione a guidare la nostra voce e quella di chi ci governa.
Questo è quello che io sento nello spirito del Carnevale (come di tante altre forme di divulgazione della scienza): avvicinare il grande pubblico alle ragioni del metodo scientifico.
Dimostrare che la scienza è un approccio meraviglioso alla natura e che può diventare uno strumento utile e potente nelle mani di chi lo usa.
24. peppe, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 09:34
Claudio, sintesi perfetta e nulla da aggiungere. Sottoscrivo in pieno. Alla fine della fiera questa spigolosa discussione ha partorito una degna conclusione.
Peppe Liberti
25. Marco, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 10:02
Il fatto che la discussione si sposti dall'episodio puntuale alla forma e alla natura dell'evento in generale mi sembra buona cosa, addirittura necessaria. Meno male.
Personalmente condivido la sintesi di Claudio, tranne nel punto 3 (la pubblicazione delle sciocchezze), sul quale nutro delle riserve. Ma forse sarebbe opportuno riprendere questa discussione altrove (su Ning? Su Gravita Zero?).
26. Popinga, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 10:31
Condivido pienamente l'intervento di Claudio. Interpreto il punto 3 in questo modo: "se delle sciocchezze dovessero sfuggire all'attività di controllo del curatore, ci penserà la critica a stroncarle".
27. Carlo, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 11:30
Sono d'accordo con Claudio sui punti 1) e 2) ma non sul 3).. perchè altrimenti il Carnevale inizierebbe a perdere credibilità, oltre alla caratteristica che contraddistingue questa iniziativa e la rende diversa dai soliti media (che è quella di fare buona scienza).
Inoltre, come verrebbe strutturato il post dell'anfitrione del Carnevale? Con una sezione a parte dal titolo "Sciocchezze"? "Pseudoscienza"? "L'angolo del ciarlatano"? No, credo che in questo modo daremmo l'immagine di un evento classista. Meglio se, chi ospita il Carnevale, faccia de referee. E nel caso non sia capace, chieda aiuto a qualcuno.
Saluti,
Carlo
28. Claudio, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 11:32
Esatto Popinga, era esattamente quello che si intendeva con questa frase.
Ovvero: può accadere che con la velocità con cui, chi ospita, sia costretto a leggere i vari contributi, possa sfuggire qualche errore, qualche passaggio errato, magari sfuggito allo stesso autore.
E' accaduto anche nella storia di riviste rispettabilissime come Nature o Science che siano capitati casi clamorosi di pubblicazioni errate, salvo poi la smentita. E parliamo di riviste con peer review e con budgetdi un certo rilevo.
Perché dunque non potrebbe capitare a ognuno di noi?
Dunque il punto 3 è da intendersi come: correzioni e smetite posteriori sono ammissibili.
E ci mancherebbe! :-)29. Claudio, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 11:39
Correggerei il punto 3) con il seguente (ma aiutatemi a renderlo migliore)
3) eventuali osservazioni e critiche da parte dei lettori, che potranno evidenziare errori o imprecisioni nei post segnalati, potranno avere come conseguenza la correzione del post o la sua rimozione qualora sia evidente e palese la sua ascientificità.
Se l'intervento di un autore in un post è letteratura (es. fantascienza) deve essere evidente dalla lettura o dichiarata apertamente.
Così è un po' più asettico (io preferivo la prima formula, era più divertente :-)
sotto a chi tocca ! :-)
30. Gianluigi Filippelli, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 11:58
Innanzitutto credo che ci siano, tra questo Carnevale e quello della Matematica, dei carnevalisti di cui potersi fidare ad occhi chiusi. Per questo penso che il punto (3) vada bene, soprattutto nella formulazione di Popinga. La procedura del Carnevale, descritta nel complesso dai tre punti (che quindi dovrebbero essere una base di partenza), secondo me è perfezionabile di volta in volta dall'ospite stesso, in base alle sue esigenze, che può di sua sponte decidere se mettere in piedi o meno un comitato di referee per i vari contributi, in particolare per quelli dei nuovi carnevalisti o per quelli che hanno ricevuto precedenti bocciature.
In questo senso potrebbe essere richiesto un breve abstract dei contributi, che può diventare un aiuto come prima selezione. Capita di leggere velocemente e con superficialità dei contributi, soprattutto quando non si legge con continuità il blog o il sito del contributore e/o quando ne arrivano molti tutti insieme nell'arco di poche ore, per cui penso che la proposta dell'abstract possa limitare il rischio, anche se non cancellarlo del tutto, ma questo fa parte del gioco!
In ultimo: se qualcosa sfugge (errori grossolani nell'articolo segnalato o segnalazioni di contributi non idonei), si dovrebbe tener conto del principio che si può modificare il post, quello del contributo o quello del Carnevale, dopo la sua prima pubblicazione alla luce dei commenti ricevuti (senza moderare questi ultimi, però).
P.S.: ho iniziato a scrivere il commento prima che arrivasse quello di Claudio con la nuova formulazione del punto (3), la cui notifica mi è giunta via e-mail. Ho deciso di lasciare il mio commento così come era stato pensato e scritto prima di quello. In fondo quel commento non ne cambia la sostanza!
31. Gianluigi Filippelli, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 12:12
Tutto bene, ma dettaglierei in questo modo:
3) (...) potranno avere come conseguenza la correzione del Carnevale, l'invito a modificare il contributo o la rimozione della segnalazione qualora (...)
Ho messo in grassetto le modifiche proposte.
Resto, come Claudio, dell'idea che la prima formulazione sia migliore, lasciando libertà all'ospite del Carnevale di aggiungere uteriori punti di dettaglio. In ogni caso, se diamo un aspetto formale al punto (3), dovremo poi fare la stessa cosa con gli altri due punti.
32. Marco, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 13:35
Naturalmente mi accodo al commento di Carlo, che condivido in pieno.
Sulla formulazione concreta delle regole lascio campo agli esperti, non mi sembra comunque un punto fondamentale una volta che si siano chiarificate le intenzioni (sono chiare?).
A margine, mi permetto umilmente di suggerire la lettura di questo testo, visto che in fondo in fondo, tra una regola e l'altra, stiamo a disquisire della (potenziale) qualità di iniziative amatoriali. Saluti.
33. Claudio, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 17:28
Salve a tutti,
ho postato su sul sito carnevaledellafisica.ning.com un commento di Annarita Ruberto che mi chiedeva se si poteva spostare questa discussione su gruppo ning, che è dedicato proprio al Carnevale della Fisica.
Siccome Annarita è impegnata con il suo lavoro di docente, l'ho pubblicata cercando di mantenere la forma iniziale della sua email.
Se volete commentare siete liberi di farlo dove desiderate, anche se forse il gruppo su Ning è il luogo ideale visto che è stato creato apposta
Claudio