
totalmente indisponibile ad assumere incarichi a titolo gratuito.Il motivo è semplice: in questi giorni tutte le facoltà dell'ateneo devono programmare i corsi per il prossimo anno accademico. L'onda, quindi, si sta dimostrando compatta e sicuramente, causa tagli e conseguenti proteste (contro il governo e contro le università), vedremo nel prossimo anno accademico un notevole calo nell'offerta didattica dei nostri atenei, con una probabile emigrazione di studenti verso lidi europei più accoglienti, in primis la Germania.
Ci sono, però, novità anche a Torino, dove i ricercatori precari bloccano simbolicamente le elezioni del Rettore.
Eccovi il comunicato del nodo locale:
Oggi i Precari della Ricerca di Torino hanno simbolicamente bloccato le operazioni di voto per l'elezione del nuovo Rettore del Politecnico di Torino, in segno di protesta contro
1) la mancata presa di posizione netta e costruttiva sul problema del precariato della ricerca durante la campagna elettorale
2) l'assenza di progettualità nel trovare soluzioni che non siano solo e semplicemente un ricollocamento dei precari all'esterno del mondo della ricerca
3) l'assordante silenzio sul documento di proposte presentato ufficialmente al Senato Accademico di questo Politecnico in data 11 marzo 2009
Chiediamo pertanto al nuovo Rettore di aprire immediatamente un tavolo di trattativa con i Precari della Ricerca e con le rappresentanze sindacali, coinvolgendo tutte le parti in causa quali ad esempio le amministrazioni locali.
L'onda è ancora qui e non vuole andarsene facilmente!





1. Ary, Giovedì 18 Giugno 2009 ore 17:29
Bravi, tenete duro!!!
2. Peppe Liberti, Venerdì 19 Giugno 2009 ore 11:28
Una breve, parziale, riflessione su http://peppe-liberti.blogspot.com/2009/06/gratis-neanche-pagati.html