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Mar 0911

Ritratti (2): In onore di Galileo?

Pubblicato da Gianluigi Filippelli alle 09:32 in Biografie


Galileo GalileiQuesto 2009 è anche l'anno astronomico, poiché nel 1609 Galileo utilizzò per la prima volta un "cannocchiale" (opportunamente modificato) per osservare il cielo. Eppure la prima vera osservazione di Galileo avvenne nel 1604[1], quando si interessò alla comparsa nel cielo di una nova. La nova(1) osservata da Galileo era la seconda apparsa nei cieli durante la sua vita: la prima, apparsa nel 1572 quand'egli era ancora bambino, fu invece studiata dall'astronomo danese Tycho Brahe. Le conclusioni di quest'ultimo e quelle di Galileo nel 1604 furono le medesime: quella nuova stella comparsa nei cieli era posta oltre la Luna. Tale osservazione aveva un'importanza determinante, forse ben oltre e osservazioni del 1609 che vengono quest'anno festeggiate: era uno dei primi assalti alla filosofia aristotelica che aveva fino a quel momento dominato la cultura europea.
Galileo nasce a Pisa i 15 febbraio del 1564, dove iniziò i suoi studi in medicina nel 1581: dopo 4 anni, però, abbandono Pisa e la medicina, verso la quale era stato orientato dal padre, per andare a Firenze e riprendere attivamente le sue passioni verso la meccanica e l'idraulica. Tra i suoi esperimenti più importanti sicuramente quelli con il pendolo, il piano inclinato, il compasso proporzionale (che vendeva, con successo, ai suoi studenti), il micrometro e un primo tentativo di misurare la velocità della luce. Lo scienziato pisano, infatti, aveva intuito che la luce non poteva avere una velocità finita. Ha insegnato matematica a Padova, periodo durante il quale ha avuto i primi problemi con la Chiesa (anche se, come vedremo, saranno insabbiati), occupandosi come vedremo anche di oroscopi, pur se non con lo stesso interesse rispetto a molti suoi illustri colleghi (Cardano, Newton, e altri). La sua opinione degli astrologi era decisamente molto bassa e ciò gli procurò problemi anche con la comunità italiana e internazionale dei divinatori del futuro.
Le sue opere più importanti: Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, dove difende il sistema copernicano, parlando delle prove sperimentali a suffragio di questo modello; Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze, dove pone le basi per la meccanica classica, utilizzando la matematica e gli esperimenti; Il Saggiatore, dove pone le basi per il metodo scientifico; Sidereus Nuncius, dove raccoglie tutte le sue osservazioni astronomiche.

Le fasi della Luna - disegno di Galileo GalileiIn generale, comunque, a parte questo primo interesse del 1604 e le osservazioni del 1609-10, Galileo non si interessò mai molto delle osservazioni astronomiche: il suo maggior interesse era per gli esperimenti a terra, quelli che potevano essere realizzati con pezzi di legno, sassi e quello che gli uomini avevano a disposizione nella vita quotidiana. In realtà la rivouzione di Galileo fu molteplice: da un lato le sue osservazioni celesti che verificavano, in pratica, e appoggiavano la teoria eliocentrica di Kepler; d'altra parte le sue osservazioni e i suoi esperimenti sulla cinematica (gli esperimenti con il pendolo, il piano inclinato, tutti gli esperimenti inseriti nelle sue opere) e la formulazione del principio di inerzia che hanno contribuito a consolidare e diffondere il metodo scientifico, basato sugli esperimenti e sulla matematica; la trasformazione della scienza da qualcosa di destinato a un'elite limitata(2) ad una scienza quotidiana, fatta con gli oggetti di ogni giorni e con esperimenti riproducibili da chiunque.
Per tutto questo Galileo fu un rivoluzionario e se si interessò di astrologia lo fece per pochi, semplici motivi: intanto faceva parte della cultura dell'epoca, quindi era necessaria da una parte per rispondere ed attaccare i suoi avversari astrologi, che vedevano in Galileo un pericoloso nemico contro il loro potere sulla credulità popolare, e poi per guadagnare un po' di denaro in più. A volte, infatti, grazie alle sue conoscenze astrologiche, Galileo realizzava gli oroscopi personali per personaggi in vista di Padova, dove insegnava matematica: allora come oggi il mestiere di astrologo era meglio pagato di quello di scienziato, e nonostante le sue convinzioni (non dava acun credito all'astrologia, tanto che le sue risposte contro gli attacchi degli astrologi furono poche, ma comunque ben mirate), era in effetti costretto a proparare gli oroscopi per mantenere un buon tenore di vita.
La cosa assurda in tutto questo è che il primo processo a Galileo, caduto nel dimenticatoio, anche perché insabbiato, fu intentato contro lo scienziato pisano proprio a casua della sua attività di astrologo!
Comunque, da questa breve descrizione della figura di Galileo, emerge un ritratto di uno scienziato molto poco interessato al cielo (in effetti 3 anni di attività osservativa, a voler essere buoni, sono un po' pochini...), che mal si adatta come simbolo dell'anno astronomico: penso che la scelta su Galieo sia stata dettata da una serie di considerazioni che, se non ho modo di verificare, restano comunque plausibili: innanzitutto questo sarebbe stato il grande anno dell'evoluzione con il duplice compleanno darwiniano e l'unica figura in grado di rivaleggiare con Darwin è proprio Galileo (il parallelo tra i due scienziati è stato magistralmente descritto priprio da Fo e Odifreddi); d'altra parte lo sbarco sulla Luna sembrava ben poca cosa rispetto a Darwin, la cui teoria combatte ancora oggi contro fascie della società moderna per venire accettata.
Alla fine Galileo ha vinto su Armstrong e si è deciso di eleggere il 2009 ad anno astronomico per quelli che, personalmente, sono i motivi sbagliati e utilizzando la figura sbagliata: Galileo doveva essere festeggiato in altra occasione e per ben altri motivi(3): il rischio è quello di lasciare un po' in ombra uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi.

(1) Per nova si intende lo stadio finale nel ciclo di vita di una stella.
(2) Ricordiamo che a quel tempo non solo la matematica, ma anche tutte le scienze applicate erano considerate di un livello inferiore rispetto a lettere, filosofia, teologia: per i nostri poitici, oggi, sembra che ogni cosa che abbia a che fare con la ricerca sia inferiore al loro orgoglio, la loro immodestia e alle loro poltrone!
(3) Ad esempio, volendo in ogni caso utilizzare l'astronomia come attrattiva, il 13 marzo del 2010 (l'anno prossimo) ricorrono i 400 anni dalla prima pubblicazione del Sidereus Nuncius.

[1] Andrea Albini, Oroscopi e cannocchiali, Avverbi Edizioni), novembre 2008

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