Immaginare il futuro... divertendosi!
Pubblicato da Gianluigi Filippelli alle 09:07 in Mostre, Scienza
Dal 12 al 23 marzo si è tenuta, a Bologna, la manifestazione La Scienza in Piazza: una serie di divertenti exhibit, poster ed esperimenti per divulgare la scienza facendo divertire i convenuti. L'iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, si potrebbe dire che in un certo senso prende l'eredità della mostra itinerante Semplice e Complesso, realizzando un appuntamento fisso per la città di Bologna e puntando però l'attenzione sulla scienza a tutto tondo piuttosto che sulla fisica in particolare.
E proprio alla mostra bolognese viene dedicato questo articolo: due visitatrici della mostra, Rosemarie e Mariagrazia, mi hanno mandato un piccolo contributo nato dalla loro visita alla mostra. In quest'occasione, oltre ad un'anticipazione delle foto di Rosemarie, eccovi il racconto della mostra dalle splendide parole di Mariagrazia:
Meraviglia, stupore, puro divertimento, voglia di sperimentare e di mettersi in gioco:questi i sentimenti che si respiravano a La scienza in Piazza... per l'appunto in Piazza Maggiore a Bologna. Adulti e bambini, giovani coppie, studenti e curiosi tutti ad "assaporare", non solo metaforicamente, con tutti i sensi, aria di fisica, di astronomia, di chimica, per conoscerne nuovi aspetti, per reminiscenza scolastica o semplicemente per vederle sotto una luce diversa magari artistica.
La Manifestazione scientifica è arrivata alla sua quarta edizione ricca di stands e di appuntamenti originali. Il tema di quest'anno è stato "immaginare il futuro" per festeggiare il ventennale della fondazione che ne è promotrice e i cent'anni del Nobel a Guglielmo Marconi, illustre bolognese. Un edizione quindi tra continuità e cambiamento tra storia della scienza e incursioni nel futuro della ricerca. Esemplificativo di ciò anche il logo della manifestazione: un enorme occhio che può sembrare anche una navicella spaziale o una lampadina dell'eureka di tutte le scoperte, posto al centro degli edifici storici della città.
A patrocinare il festival scientifico tra gli altri sono stati: la Regione Emilia Romagna, la Provincia e il Comune di Bologna, l'Alma Mater Studiorum Università di Bologna, l'ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna.
L'idea è partita dalla fondazione Marino Golinelli che dal 2005 avvalendosi di altri partners, sostenitori e sponsors di rilievo nazionale ed internazionale, ha reso protagonista la scienza. La buona scienza è stata raccontata , dibattuta e sperimentata in prima persona in una kermesse che si è snodata tra convegni e addirittura psicodrammi a partire dal 12 fino al 22 di Marzo La conclusione degna della undici giorni scientifica non poteva che essere, parafrasando una nota poesia, lo spettacolo Mi illumino di scienza: una fantasia di immagini, luci e suoni che animavano gli edifici, di solito "ombrosi" da atmosfera medievale di una delle piazze più famose e ammirate d'Europa. Lo spettacolo di luci e parole l'ha quasi svelata ed animata, a illuminarla verso il futuro.
Come location dell'intera manifestazione è stato scelto Palazzo Re Enzo (già teatro di moltissimi eventi del capoluogo emiliano).
Una cornice storica, potremmo definirlo, ma, per l'occasione, è sembrato animarsi di nuova linfa. Infatti al suo interno ospitava Astromania (un universo di onde); Scienza e Ambiente (che bella atmosfera!). Particolarmente degne di nota nella prima sala il Mix di scienza (il laboratorio della natura, giocattoli col fisico, sfere palle bolle globi). Qui si potevano sperimentare, al motto di "vietato non toccare", grazie all'aiuto di istallazioni e di simpatici stuarts, una serie di nozioni di nueroscienze, telecomunicazioni e scienze ambientali. Si trattava di situazioni interattive (vedi gli specchi deformanti, ricostruire puzzle all'interno di scatole chiuse solo col tatto, osservare una gigantografia del cervello dov'erano spiegate le varie sezioni sedi di quali sentimenti e capacità, sperimentare e riconoscere suoni e profumi, vedere e realizzare linee parallele che non sembrano parallele, il miraggio, illusioni ottiche, etc..).
Altro importante evento nell'evento la Memoria ospitata al secondo piano (la mostra del Principe Felipe Science Museum di Valencia in collaborazione con l'Exploratorium di San Francisco), per la prima volta in Italia.
Qui oltre alla condivisione che implica l'appellativo in "piazza", ovvero rendere popolare e alla portata di tutti materie ostiche e apparentemente un po' lontane dal quotidiano, vi era anche una dimensione più intima e personale.
A dimostrazione di come i ricordi animano le caselle della nostra memoria, emergevano da vecchi quaderni a quadretti dalle dimensioni ora in disuso, sentimenti, nostalgie, entusiasmi, vecchi sapori di castagne, paure dell'infanzia come il lampadario della camera della nonna descritto da una bambina. Si poteva sperimentare il potere evocativo di alcune immagini di films che scorrevano su di uno schermo per meno di due secondi e altre impressioni simili. A corollario di ciò frasi di autori celebri come Beati gli smemorati perché hanno la meglio anche sui propri errori di Nietzsche.
Altri scenari a Fenomena (mostra dello Science centre immaginario scientifico di Trieste). Semplicemente splendida l'ala del salone principale di Emozionarti di Scienza, un percorso espositivo dove si è coinvolto il pubblico su riflessioni e connessioni tra arte e scienza e si sono suggerite ipotesi e approfondimenti. Arte e scienza: strumenti di conoscenza, espressioni di creatività di contaminazioni e rimandi capaci di spostare continuamente le frontiere della conoscenza. Altre sedi sono state: Palazzo D'accursio, Cortile D'onore, Piazza Re Enzo, Galleria Cavour, Sala Borsa, Manifattura delle Arti. Un grazie allora particolare va ai coordinatori e allo staff della fondazione Golinelli e a tutti i collaboratori: siamo stati arricchiti e finalmente ci avete fatto fare pace con non troppo "digeribili" materie scolastiche.
Mariagrazia Fimiani
P.S.: la galleria fotografica sarà pubblicata, salvo cambiamenti dell'ultimo momento, il 5 aprile.






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